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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Corso di storia della filosofia: Schlick 1882

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Moritz Schlick 1882 Moritz Schlick filosofo tedesco (Berlino 1882 - Vienna 1936). Conseguì il dottorato con Planck a Berlino nel 1904. Insegnò poi nelle univv. di Rostock (1911-17) e di Kiel (1921) e nel 1922 ottenne la cattedra di filosofia delle scienze induttive nell’univ. di Vienna, città dove divenne uno degli animatori del Circolo di Vienna, centro di diffusione della nuova filosofia scientifica neopositivistica. Diresse con Philipp Frank la collezione di studi neopositivisti in cui apparve il suo saggio Fragen der Ethik (1930; trad. it. Problemi di etica e Aforismi). Fu assassinato da uno studente. Già nella sua prima opera significativa, Raum und Zeit in der gegenwärtigen Physik (1917; trad. it. Spazio e tempo nella fisica contemporanea), S. aveva sviluppato, sotto l’influenza dell’epistemologia di Helmholtz e di Poincaré, e in base a un’analisi della teoria relativistica einsteiniana, una critica radicale delle posizioni gnoseologiche kantiane, specie della concezione del ...

Corso di storia della filosofia: Hartmann 1882

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Nicolaj Hartmann 1882 Nicolaj Hartmann filosofo (Riga 1882 - Gottinga 1950). Insegnò nelle univ. di Marburgo, Colonia, Berlino, Gottinga. H. si ricollega alla fenomenologia husserliana e al neokantismo della scuola di Marburgo, che però sposta sul piano di un intransigente realismo gnoseologico. Egli inoltre afferma la priorità del problema dell'essere sul problema del conoscere e la centralità della metafisica, la quale, a differenza della metafisica classica, deve limitarsi a conoscere l'irriducibile insolubilità e, nello stesso tempo, l'inevitabilità dei problemi fondamentali. Opere principali: Grundzüge einer Metaphysik der Erkenntnis (1921); Philosophie des deutschen Idealismus (2 voll., 1923-29); Ethik (1926); Zum Problem der Realitätsgegebenheit (1931); Das Problem des geistigen Seins (1932); Zur Grundlegung der Ontologie (1935); Möglichkeit und Wirklichkeit (1938); Der Aufbau der realen Welt (1940); Neue Wege der Ontologie (1942); Philosophie der Natur (1950); Klein...

Corso di storia della filosofia: Jaspers 1883

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Karl  Jaspers 1883 Karl Jaspers (1883–1969) è stato un filosofo, psichiatra e scrittore tedesco, tra i più importanti esponenti dell’esistenzialismo del XX secolo, accanto a Martin Heidegger e Jean-Paul Sartre. Nato a Oldenburg nel 1883, iniziò la sua carriera come psichiatra, ma si distinse ben presto per i suoi contributi filosofici. Tra i suoi concetti più influenti ci sono: Le “situazioni-limite” : esperienze come la morte, la sofferenza, il fallimento, che spingono l’individuo a confrontarsi con la propria esistenza autentica. La “comunicazione esistenziale” : il rapporto profondo tra persone che cercano la verità oltre le apparenze. Il concetto di “trascendenza” : la ricerca di un significato che va oltre la realtà empirica. Jaspers fu anche uno dei primi filosofi a parlare della responsabilità collettiva dopo la Seconda Guerra Mondiale, affrontando il problema della colpa in Germania. La sua opera principale è “Filosofia” (1932), un'opera monumentale in tre volumi....

Corso di storia della filosofia: Malinowski 1884

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Bronislaw  Malinowski   1884 Bronislaw Malinowski   (1884 – 1942) è stato un antropologo polacco, naturalizzato britannico e considerato universalmente come uno dei più importanti studiosi del XX secolo. È celebre per la sua attività pionieristica nel campo della ricerca etnografica, per gli studi sulla reciprocità e per le acute analisi sugli usi e costumi delle popolazioni della Melanesia. Conseguì il dottorato all'Università Jagellonica nel 1908. Successivamente frequentò l'Università di Lipsia, dove subì l'influenza di Wilhelm Wundt e delle sue teorie sulla psicologia popolare: interessi che lo spinsero ad occuparsi di antropologia. Nel 1910 si trasferì a Londra, per studiare alla London School of Economics and Political Science. Nel 1914, in occasione del suo primo viaggio in Papua Nuova Guinea svolse lavori di ricerca etnografica a Maliu. Rimasto bloccato lì per lo scoppio della Prima guerra mondiale, ne approfittò per recarsi nelle isole Trobriand, dove realizzò il...

Corso di storia della filosofia: Bachelard 1884

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Gaston   Bachelard  1884  Gaston Bachelard  (1884 – 1962) è stato un filosofo della scienza e della poesia francese. Epistemologo illustre, è autore di numerose riflessioni legate alla conoscenza e alla ricerca. Gaston Bachelard ha avuto una carriera fuori dal comune. All'inizio impiegato alle poste, prende la laurea e diventa professore di fisica e chimica a Bar-sur-Aube. Riesce nel 1922 a laurearsi anche in filosofia e insegna questa materia alla Facoltà di Dijon prima di diventare professore alla Sorbona fino al 1954.   Nella sua opera fondamentale: Il nuovo spirito scientifico (1934), Gaston Bachelard compie un superamento del dibattito tra empirismo e razionalismo, così come Karl Popper, autore a cui viene spesso contrapposto. Per Bachelard, il materialismo razionale si trova al centro di uno spettro epistemologico le cui due estremità sono costituite dall'idealismo e dal materialismo.   Bachelard si impegna per una critica severa dell’induttivism...

Corso di storia della filosofia: Lukács 1885

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György Lukács 1885 György Lukács nacque a Budapest nel 1885, in un’Ungheria che stava vivendo i fermenti e le contraddizioni della modernità. Figlio della borghesia colta, crebbe in un ambiente dove la cultura era considerata parte integrante della vita quotidiana. Fin da giovane, la sua curiosità intellettuale lo spinse ben oltre i confini della filosofia scolastica, portandolo a interrogarsi su come arte, letteratura, storia e società si intrecciassero in un unico disegno. Nel 1906 si laureò a Budapest, ma il desiderio di ampliare i propri orizzonti lo condusse, appena tre anni dopo, in Germania. Qui, tra Berlino e Heidelberg, trascorse anni decisivi: non solo approfondì gli studi di filosofia, ma entrò in contatto diretto con alcune delle menti più brillanti dell’epoca, come Georg Simmel , Max Weber , Heinrich Rickert e Emil Lask . Fu anche il tempo della Hegel-Renaissance guidata da Wilhelm Dilthey, che avrebbe lasciato in lui un segno indelebile. Da questo crogiolo cultur...

Corso di storia della filosofia: Wittgenstein 1889

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  Ludwig Joseph  Wittgenstein 1889 Ludwig Joseph Wittgenstein (1889-1951) Ludwig Joseph Wittgenstein, nato a Vienna nel 1889 e morto a Cambridge nel 1951, rappresenta una delle figure più affascinanti e influenti della filosofia del Novecento. La sua opera rivoluzionò in due momenti distinti il modo di concepire il linguaggio, facendo di lui un pensatore cruciale non solo per la filosofia analitica, ma per la riflessione sulla mente, la scienza e l’etica. Dalla tecnica alla filosofia Inizialmente impegnato negli studi di ingegneria a Manchester, Wittgenstein abbandonò la carriera tecnica per seguire la sua vera passione: i fondamenti della logica e della matematica. Nel 1912 approdò a Cambridge, dove divenne allievo di Bertrand Russell, figura centrale della logica matematica e della filosofia analitica. La sua vita fu segnata anche dagli eventi storici: partecipò come ufficiale dell’esercito austriaco alla Prima guerra mondiale, sperimentando in prima persona la complessità d...

Corso di storia della filosofia: Heidegger 1889

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Martin Heidegger 1889 Martin Heidegger: un profilo critico e approfondito Martin Heidegger (Messkirch, 1889–1976) è senza dubbio una delle figure più influenti e, al tempo stesso, più controverse della filosofia del Novecento. Il suo pensiero ha riplasmato i confini dell’ontologia, la filosofia del linguaggio, la teoria dell’arte e la critica della tecnica; ma ha anche sollevato questioni etiche e interpretative assai difficili a causa del suo coinvolgimento politico durante gli anni Trenta e delle ripetute ambiguità nel corso della ricezione critica. Qui offro una ricostruzione organica del suo percorso intellettuale, una messa a fuoco dei concetti fondamentali e una valutazione critica che prenda sul serio tanto le potenze del suo pensiero quanto i suoi limiti. 1. Biografia essenziale e fasi della carriera Heidegger nasce nel 1889 a Messkirch, nella regione del Baden. Studia a Friburgo, si forma alla fenomenologia di Husserl e svolge la libera docenza sotto la guida di Heinrich Ri...

Corso di storia della filosofia: Carnap 1891

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  Rudolf Carnap 1891   Immagina di voler capire come funziona il mondo, ma senza perderti in parole complicate o idee confuse. Questo era l’obiettivo di Rudolf Carnap (1891–1970), un filosofo tedesco che amava la logica e la scienza, e che poi visse negli Stati Uniti. Carnap faceva parte di un gruppo di studiosi molto speciali chiamato Circolo di Vienna : una squadra di amici che cercava di spiegare tutto con il linguaggio più chiaro e preciso possibile, usando la matematica e la scienza. Fin da giovane, Rudolf studiò con grandi maestri: imparò filosofia, la scienza della logica con chi per primo l’aveva inventata, e persino fisica da uno dei più grandi scienziati di sempre, Albert Einstein ! E fece amicizia con filosofi famosi come Bertrand Russell e Edmund Husserl . Nel 1928 scrisse un libro molto importante, La costituzione logica del mondo , dove provava a spiegare che tutte le nostre idee e la scienza possono partire dalle cose che vediamo o sentiamo dentro di ...

Corso di storia della filosofia: Gramsci 1891

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Antonio Gramsci 1891 Antonio Gramsci: il prigioniero delle idee Nato ad Ales, un piccolo paese dell’entroterra sardo, il 22 gennaio 1891, Antonio Gramsci vide la luce in una terra aspra, segnata dalla povertà e dalla fatica quotidiana dei contadini. Fin da bambino dovette affrontare le difficoltà della vita: una malformazione alla colonna vertebrale lo rese fragile fisicamente, ma non riuscì mai a piegare la sua volontà di comprendere e cambiare il mondo. In gioventù si avvicinò alle idee autonomiste sarde, ma fu l’università di Torino, che iniziò a frequentare nel 1911, a trasformare per sempre il suo orizzonte intellettuale. Nella capitale industriale d’Italia, Gramsci entrò in contatto con le lotte operaie, respirò l’aria densa di dibattiti politici e scoprì nel socialismo rivoluzionario una chiave per interpretare le ingiustizie che vedeva intorno a sé. Si iscrisse al Partito Socialista Italiano nel 1913 e cominciò a collaborare con giornali come Il Grido del Popolo e l’ Avan...

Corso di storia della filosofia: Horkheimer 1895

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Max   Horkheimer 1895  Max Horkheimer (1895 – 1973) di origine ebrea è stato un filosofo tedesco, tra i più importanti esponenti della Scuola di Francoforte. Studia all'università di Monaco, e di Francoforte dove incontra Theodor Adorno con il quale instaurerà una lunga e produttiva amicizia. Si laurea con una tesi su La Critica del Giudizio di Kant come mediazione tra filosofia pratica e teoretica, e comincia ad insegnare nello stesso ateneo nella cattedra di filosofia sociale. Assume la direzione dell'Istituto per la Ricerca Sociale ed è a capo della redazione che sarà organo ufficiale della cosiddetta Scuola di Francoforte. Nel 1933, con l'inasprirsi delle politiche censorie, fugge negli Stati Uniti, dove ottiene la cittadinanza americana ed insegna alla Columbia University,. Dopo la guerra ritorna in Germania e diviene Rettore dell'Università di Francoforte. Insegna infine nell'Università di Chicago.  Sviluppa il suo pensiero nei saggi Dialettica dell'illumi...

Corso di storia della filosofia: Marcuse 1898

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Herbert  Marcuse 1898 Herbert Marcuse (1898 – 1979) è stato un filosofo e scrittore. Nel 1922 consegue il dottorato a Berlino con una tesi sul romanzo d'artista tedesco ed inizia a lavorare alla sua abilitazione sotto Martin Heidegger a Friburgo, ma a causa del regime nazista emigra negli Stati Uniti nel 1934. La cosiddetta  Scuola di Francoforte , formata da lui Max Horkheimer e Theodor Adorno, nasce negli anni seguenti a New York, dove Marcuse viene assunto dall'Istituto per la Ricerca Sociale, che pure si era trasferito a New York. Accetta nel 1942 di lavorare a Washington presso l'  Office of Strategic Services  (OSS, precursore della CIA) analizzando le informazioni riguardo alla Germania. Successivamente lavora agli  Russian Institutes  della Columbia University (New York) e di Harvard, quindi alla Brandeis University ed alla University of San Diego in California. Le sue critiche al capitalismo (espresse in  Eros e civiltà  del 1955 in cui f...

Corso di storia della filosofia: Gadamer 1900

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Hans-Georg   Gadamer 1900 Hans-Georg Gadamer  la riabilitazione del “pregiudizio” 1. Qualche dato introduttivo e collocazione filosofica Hans-Georg Gadamer (Marburgo, 11 febbraio 1900 – Heidelberg, 13 marzo 2002) è a ragione considerato uno dei protagonisti dell’ermeneutica filosofica contemporanea. Formatosi nella temperie neo-kantiana e fenomenologica (contatti con Paul Natorp; confronto diretto e decisivo con Martin Heidegger), pone il centro della sua ricerca non su metodi operativi dell’interpretazione, ma sulla natura ontologica del comprendere. Il suo testo centrale, Verità e metodo (1960), non è un trattato metodologico ma una diagnostica della condizione storica e linguistica dell’esperienza ermeneutica. 2. L’obiettivo teorico: ermeneutica come teoria dell’essere che comprende La mossa teorica più radicale di Gadamer consiste nel trasformare l’ermeneutica da disciplina tecnica (come era stata concepita da Schleiermacher e Dilthey) in una teoria esistenziale-ontol...

Corso di storia della filosofia: Lacan 1901

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Jacques   Lacan 1901 Jacques Lacan (1901–1981): un profilo critico Jacques Lacan è una figura complessa e controcorrente della cultura francese del Novecento: psichiatra, psicoanalista e teorico, la cui opera ha influenzato la clinica psicoanalitica, la filosofia, la letteratura e le scienze umane. Il suo lascito è insieme fecondo e controverso: molti lo considerano un riformatore radicale del pensiero freudiano, altri lo accusano di oscurità concettuale e di un uso improprio di termini e strumenti presi dalle scienze “dure”. Qui offro una ricostruzione ordinata e una valutazione critica delle sue idee principali, della pratica clinica e della ricezione. 1. Linee biografiche e contesto intellettuale Nato nel 1901, Lacan studiò medicina e si specializzò in psichiatria. La sua tesi del 1932 sulla “psicosi paranoica” e i primi contatti con il mondo psichiatrico e filosofico (Kojève, la cerchia strutturalista) segnarono una formazione interdisciplinare. Dagli anni ’30 in poi Lacan s...

Corso di storia della filosofia: Popper 1902

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Karl Popper 1902 Karl Popper: vita, teoria e lettura critica Sintesi. Karl Raimund Popper (Vienna 1902 – Croydon 1994) è uno dei filosofi della scienza più influenti del Novecento: ha scalzato il modello induttivista classico proponendo al suo posto un metodo basato su congetture e confutazioni, identificando la falsificabilità come criterio di demarcazione tra scienza e non-scienza. Le sue idee hanno avuto ricadute non solo epistemologiche ma anche politiche (critica allo storicismo; difesa della «società aperta»). Vita e contesto intellettuale Nato a Vienna nel 1902, Popper si formò nella vivace scena filosofia-psicologia europea degli anni Venti e Trenta; dopo l’annessione nazista lasciò l’Europa per la Nuova Zelanda, insegnando a Christchurch, e in seguito (su invito di F. A. von Hayek) si stabilì alla London School of Economics, dove sviluppò buona parte delle sue idee classiche. Ricevette importanti riconoscimenti internazionali (tra cui la nomina a Knight Bachelor nel 19...

Corso di storia della filosofia: Bateson 1904

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Gregory   Bateson 1904 Gregory Bateson (1904–1980) e la metaconoscenza Sintesi iniziale. Gregory Bateson (1904–1980) è una delle figure più affascinanti e difficili del Novecento intellettuale: antropologo di formazione, ma anche teorico della comunicazione, cibernetista, epistemologo e pensatore ecologico. Piuttosto che limitarlo a una disciplina, conviene considerarlo — come suggerisce la sua stessa pratica — un pensatore interdisciplinare la cui ambizione era produrre concetti capaci di attraversare campi diversi e di far dialogare biologia, mente, società e ambiente. I suoi libri più noti nel pubblico specialistico sono Steps to an Ecology of Mind (raccolta, 1972) e Mind and Nature: A Necessary Unity (1980); tra le sue proposte teoriche più discusse figura la teoria del “doppio legame” (double bind), formulata negli anni ’50 come possibile spiegazione di alcuni meccanismi comunicativi connessi alla schizofrenia. 1. Posizione intellettuale e metodo Bateson non è primariame...