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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Corso di storia della filosofia: Kant 1724

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Immanuel Kant 1724 Immanuel Kant nacque il 22 aprile 1724 a Königsberg, nella Prussia orientale (oggi Kaliningrad, in Russia). È considerato uno dei filosofi più influenti della storia del pensiero occidentale. La sua famiglia era di modeste condizioni economiche e profondamente religiosa, appartenente al pietismo luterano. Questo ambiente influenzò fortemente la sua educazione iniziale. Fin da giovane Kant mostrò una grande intelligenza e una curiosità profonda verso il mondo naturale e la conoscenza umana. Nel 1740, all’età di 16 anni, iniziò gli studi universitari presso l’Università di Königsberg, dove si dedicò principalmente alla filosofia, alla matematica e alle scienze naturali. Dopo la morte del padre, dovette sospendere temporaneamente gli studi per lavorare come precettore privato, mantenendosi da solo. Solo più avanti riuscì a tornare all'università, intraprendendo una lunga carriera accademica. Nel corso della sua vita, Kant rivoluzionò il pensiero filosofico con opere...

Corso di storia della filosofia: Fichte 1762

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Johann Gottlieb Fichte 1762 Johann Gottlieb Fichte nacque il 19 maggio 1762 a Rammenau, in Sassonia (Germania). È considerato uno dei maggiori esponenti dell’Idealismo tedesco, successore diretto del pensiero di Immanuel Kant. Figlio di una famiglia povera, mostrò fin da giovane un grande talento intellettuale. Grazie al sostegno di un nobile locale, poté studiare presso buone scuole e poi frequentare l'Università di Jena e quella di Leipzig, concentrandosi su filosofia e teologia. Il vero punto di svolta nella sua carriera avvenne intorno al 1791, quando, mentre studiava Kant, scrisse un'opera intitolata "Saggio di una critica di ogni rivelazione". Questa opera fu inizialmente pubblicata anonimamente e molti la attribuirono a Kant stesso. Quando si scoprì che l’autore era Fichte, la sua fama crebbe rapidamente. Nel 1794, ottenne la cattedra di filosofia all’Università di Jena, succedendo di fatto a Kant come nuova voce centrale della filosofia. È in questo periodo ch...

Corso di storia della filosofia: Hegel 1770

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Friedrich Hegel 1770 Friedrich Hegel nacque il 27 agosto 1770 a Stoccarda, nel Ducato del Württemberg (oggi Germania). È uno dei più grandi filosofi della storia occidentale ed è considerato il massimo esponente dell’Idealismo tedesco, dopo Kant e Fichte. Fin da giovane ricevette un'educazione molto solida in filosofia, teologia e lingue classiche. Studiò all’Università di Tubinga, dove strinse amicizia con altri due futuri grandi pensatori: Friedrich Hölderlin (poeta) e Friedrich Schelling (filosofo). Dopo alcuni anni di difficoltà economiche e lavori secondari (come precettore privato), iniziò a pubblicare le sue opere più importanti e a emergere come uno dei pensatori più influenti. La sua prima opera fondamentale fu la "Fenomenologia dello spirito" (1807), un libro complesso e rivoluzionario in cui Hegel descrive il cammino della coscienza individuale e collettiva dalla percezione sensibile fino al sapere assoluto. Caratteristiche principali del pensiero di Hegel: Dia...

Corso di storia della filosofia: Schopenhauer 1788

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Arthur Schopenhauer 1788 Arthur Schopenhauer filosofo (Danzica 1788- Francoforte sul Meno 1860). Figlio di un ricco banchiere di fede repubblicana, Heinrich Floris S., e di Johanna Trosiener, seguì la famiglia ad Amburgo quando la sua città natale passò sotto il dominio prussiano (1793). Sebbene non mostrasse alcuna vocazione in tal senso, fu avviato agli studi commerciali dal padre, e dopo la scomparsa improvvisa di quest’ultimo (forse morto suicida), ne curò per qualche tempo gli interessi, mentre sua madre si trasferiva a Weimar e iniziava una fortunata attività letteraria come scrittrice di saggi e romanzi, nonché animatrice di un salotto frequentato da figure di spicco del panorama letterario tedesco (tra cui Goethe). Nel 1809 si iscrisse all’univ. di Gottinga, dove frequentò dapprima i corsi di medicina, poi quelli di filosofia (in partic. di Schulze). Nel 1811, a Berlino, assistendo alle lezioni di Fichte, cominciò a maturare quell’avversione verso l’idealismo postkantiano che...

Corso di storia della filosofia: Comte 1798

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Auguste Comte 1798 Auguste Comte (1798–1857): il filosofo della scienza e dell’ordine Nel pieno delle trasformazioni rivoluzionarie e industriali dell’Europa ottocentesca,  Auguste Comte , nato a  Montpellier nel 1798 , getta le fondamenta di una nuova scienza: la  sociologia . La sua è una filosofia dell’ordine e del progresso, un tentativo monumentale di  riconciliare la razionalità scientifica con la coesione sociale  in un tempo attraversato da crisi politiche e mutamenti strutturali profondi. Comte fu allievo di  Saint-Simon , da cui mutuò l’idea che la società dovesse essere studiata e diretta secondo princìpi scientifici. Ma fu proprio separandosi dal maestro che elaborò la sua teoria più nota: la  legge dei tre stadi , secondo cui ogni sapere umano evolve attraverso tre fasi: Stadio teologico : il mondo è spiegato attraverso entità soprannaturali. Stadio metafisico : le spiegazioni si affidano a concetti astratti e forze impersonali. Stadio pos...

Corso di storia della filosofia: Feuerbach 1804

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Ludwig Feuerbach 1804 Ludwig Feuerbach (1804–1872): l’uomo che rovesciò Dio Nel cuore dell’Ottocento tedesco,  Ludwig Feuerbach , nato a  Landshut nel 1804 , si afferma come un pensatore radicale che rompe con l’idealismo hegeliano per affermare il  primato dell’uomo sulla divinità . È lui a compiere un gesto intellettuale decisivo:  trasformare la teologia in antropologia . Allievo di Hegel, inizialmente ne abbraccia il sistema dialettico, ma presto se ne allontana per denunciarne l’astrattezza. Nell’opera capitale  “L’essenza del Cristianesimo” (1841) , Feuerbach sostiene che  Dio non è altro che il riflesso idealizzato delle qualità umane : l’uomo proietta fuori di sé i propri desideri, potenze e aspirazioni, dando vita al concetto di divinità. In altre parole:  non è Dio a creare l’uomo, ma l’uomo a creare Dio . Feuerbach è il pensatore della  concretezza sensibile , dell’ uomo reale  in carne e ossa, con i suoi bisogni, affetti e relazio...

Corso di storia della filosofia: Mill 1806

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John Stuart Mill 1806 John Stuart Mill (1806–1873): la libertà come fondamento del progresso Nato a Londra nel 1806 , John Stuart Mill è il figlio prodigio dell’utilitarista James Mill e l’erede più raffinato del pensiero di Jeremy Bentham . Educato in modo rigoroso, già da giovane dimostra un’intelligenza fuori dal comune, ma sarà solo dopo una crisi esistenziale che svilupperà una filosofia umanistica, attenta non solo all’ utile , ma anche alla qualità della vita interiore . Mill è soprattutto il filosofo della libertà individuale . Nell’opera “On Liberty” (1859) elabora una delle più alte difese della libertà moderna: ogni individuo deve poter esprimere se stesso, fintanto che non danneggia gli altri . La società non deve reprimere l’originalità, ma anzi favorire il confronto delle opinioni, condizione essenziale per il progresso. Senza libertà di pensiero, scrive Mill, non c’è verità , ma solo conformismo. In campo etico, perfeziona l’ utilitarismo : non si tratta più solo d...

Corso di storia della filosofia: Kirkegaard 1813

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Soren Kirkegaard 1813 Contesto Biografico e Spirituale Søren Kierkegaard nacque il 5 maggio 1813 a Copenaghen, in una famiglia profondamente religiosa e segnata da una visione pietistica della vita cristiana. Il padre, Michael Pedersen Kierkegaard, era un uomo colto, severo e ossessionato dal senso di colpa e dalla consapevolezza del peccato, influenze che plasmarono profondamente la mente del giovane Søren. Kierkegaard studiò teologia all’Università di Copenaghen, ma presto si distaccò dalle forme istituzionalizzate della religione per inseguire una visione più intima e radicale della fede. Filosofia dell’Esistenza Kierkegaard è considerato il primo filosofo dell’esistenza perché sposta l’attenzione dalla totalità astratta della realtà (come faceva Hegel) all’individuo concreto, in carne e ossa, posto di fronte all’angoscia, alla scelta e alla fede. 1. L’individuo come verità Kierkegaard insiste sull’importanza dell’individuo: non esiste verità oggettiva che possa sostituire l’esperie...

Corso di storia della filosofia: Marx 1818

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Karl Marx 1818 Karl Marx (1818-1883) è stato un filosofo, economista e politico tedesco, noto soprattutto come il fondatore del marxismo. Le sue opere hanno avuto un impatto profondo e duraturo sulla teoria politica, economica e sociale, e il suo pensiero ha influenzato significativamente il corso della storia mondiale. Ecco alcune delle principali idee e contribuzioni di Karl Marx: Materialismo storico: Marx è noto per aver sviluppato il concetto di "materialismo storico", un approccio alla comprensione della storia umana in cui gli sviluppi sociali e politici sono visti come il risultato di forze economiche e materiali. Marx sosteneva che la lotta di classe fosse il motore della storia e che la struttura economica di una società fosse determinante per la sua organizzazione politica e sociale. Lotta di classe: Una delle idee centrali di Marx è la concezione della lotta di classe, in cui la società è divisa in classi sociali con interessi conflittuali. Ha identificato la bor...

Corso di storia della filosofia: Husserl 1859

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Edmund   Husserl 1859 Husserl , Edmund. - Filosofo tedesco (Prossnitz, od. Prostějov, Moravia, 1859 - Friburgo in Brisgovia 1938). Fondatore della moderna fenomenologia, ha fornito sostanziali contributi allo sviluppo di un concetto di filosofia come scienza a priori, teorizzando la messa tra parentesi (epochè) dei presupposti del senso comune (l'esistenza di una realtà esterna al soggetto, le caratteristiche psicologiche del soggetto stesso), al fine di raggiungere una condizione di contemplazione disinteressata che permette di cogliere l'essenza stessa dei fenomeni. Il suo pensiero ha avuto larga influenza su molti filosofi contemporanei: sull'esistenzialismo di M. Heidegger (soprattutto su Essere e tempo), sul pensiero di J.-P. Sartre e, in modo particolare, sulle ricerche di M. Merleau-Ponty (per non parlare della sua diffusione in ambito tedesco: v. per es. l'etica di M. Scheler). In campo psicologico F. Buytendjik e, per quanto riguarda la psicanalisi (analisi esi...

Corso di storia della filosofia: Bergson 1859

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Henri-Louis Bergson 1859 Henri-Louis Bergson filosofo francese (Parigi 1859 - ivi 1941). Uscito dall’École Normale nel 1881, con una formazione essenzialmente positivistica, divenne nello stesso anno agrégé de philosophie. Nel 1889, con la tesi Essai sur les données immédiates de la conscience (trad. it. Saggio sui dati immediati della coscienza) e la dissertazione Quid Aristoteles de loco senserit, conseguì il dottorato nella Sorbona. Nel 1900 iniziò a insegnare al Collège de France e dal ’10 al ’24 occupò la cattedra di filosofia moderna, tenendo corsi frequentatissimi sulla libertà, l’idea di tempo, Plotino, Berkeley, Spencer, ecc. La Sorbona gli chiuse invece le porte, per l’ostilità degli ambienti accademici più tradizionali. Membro dell’Académie Française, nel 1927 gli fu conferito il premio Nobel per la letteratura. Nel primo dopoguerra, rappresentò la Francia nell’assemblea della Società delle Nazioni, nella sezione per la cooperazione intellettuale. Condusse una vita appartata...

Corso di storia della filosofia: Whitehead 1861

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Alfred North Whitehead 1861 Alfred North Whitehead logico, matematico e filosofo britannico (Ramsgate 1861 - Cambridge, Mass., 1947). La sua attività speculativa fu caratterizzata in un primo tempo da indagini sui fondamenti e i problemi della logica matematica (Principia mathematica, 1910-13) e della teoria della relatività. W. cercò poi di fondare l'indagine scientifica sulla base di una concezione realistica (Process and reality,1929). VITA Dal 1885 insegnò all'univ. di Cambridge, dal 1911 prof. di matematica all'univ. di Londra, dal 1924 al 1936 prof. di filosofia alla Harvard University negli USA. OPERE E PENSIERO Dalla sua iniziale attività speculativa, volta a indagare i fondamenti e i problemi della logica matematica e della teoria della relatività, scaturirono: i volumi A treatise on universal algebra (1898), An introduction to mathematics (1911; trad. it. 1953), i saggi dedicati all'approfondimento delle teorie einsteiniane (Space, time and relativity, 1915-1...

Corso di storia della filosofia: Croce 1866

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Benedetto Croce 1866 Filosofo e storico (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 - Napoli, 20 novembre 1952). Studiò a Napoli, che divenne presto la sua dimora abituale. Scampato dal terremoto di Casamicciola (1883) in cui perdette i genitori, fu accolto a Roma in casa dello zio Silvio Spaventa, e vi rimase sino al 1886; ivi intraprese gli studî di giurisprudenza che non continuò, preferendo dedicarsi ai corsi universitarî di etica di Antonio Labriola. Tornato a Napoli, si diede a indagini erudite, ma presto l'erudizione - che pure coltivò poi sempre con geniale dottrina - gli si palesò insoddisfacente, e sentì il bisogno, tipico/">tipico in lui, di trasferire i suoi interessi mentali su un piano di riflessione critica. Primo segno d'una revisione radicale in senso filosofico del suo atteggiamento è la memoria su  La storia ridotta sotto il concetto generale dell'arte  (1893). Ha inizio così una fervida opera da cui la cultura italiana uscì rinnova...