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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

IL BISOGNO DI ESSERE PUNITI

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IL BISOGNO DI ESSERE PUNITI DAL DIO IRATO ALLA TERRA OFFESA, FINO ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PERCHÉ LE SOCIETÀ TRASFORMANO LE PROPRIE PAURE IN COLPE E LE COLPE IN STRUMENTI DI DISCIPLINA Ogni epoca sembra possedere una colpa fondamentale. Cambiano gli dèi, cambiano i peccati, cambiano soprattutto coloro che hanno il potere di stabilire quale comportamento richieda espiazione, ma una struttura profonda sembra attraversare con sorprendente continuità la storia umana: quando qualcosa minaccia l’ordine del mondo, non ci basta comprenderne le cause. Sentiamo spesso il bisogno di domandarci che cosa abbiamo fatto per meritarlo. Per secoli una carestia, un terremoto, una pestilenza o una guerra potevano essere interpretati come manifestazioni dell’ira divina. Non era sufficiente che la pioggia non fosse caduta: qualcuno aveva peccato. La catastrofe diventava così contemporaneamente evento naturale e giudizio morale. Occorreva individuare la colpa, riconoscerla, pentirsene e possibilmente o...

INTEGRAZIONE O DISINTEGRAZIONE?

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INTEGRAZIONE O DISINTEGRAZIONE? Il difficile confine tra accoglienza, identità, regole comuni e società multiculturale L'immigrazione possiede una caratteristica che rende particolarmente difficile discuterne: ci costringe a parlare contemporaneamente del presente e del futuro. Nel presente vediamo persone che attraversano frontiere, cercano lavoro, fuggono da guerre o povertà, raggiungono familiari, entrano legalmente o illegalmente in un Paese, chiedono protezione oppure semplicemente cercano altrove una possibilità di vita. Ma le conseguenze profonde dell'immigrazione non si misurano soltanto nel momento dell'arrivo. Si manifestano dopo dieci, venti, cinquant'anni, quando chi è arrivato ha costruito una famiglia, quando i figli sono nati nel Paese di destinazione e quando i nipoti non possiedono più alcuna esperienza diretta della migrazione dei nonni. È allora che la domanda cambia. Non riguarda più soltanto gli immigrati. Riguarda la società che nel frattempo siamo...