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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Corso di storia della filosofia: Hobbes 1588

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Thomas Hobbes 1588 Thomas Hobbes (1588–1679) è una figura centrale nella filosofia politica moderna. Nato a Malmesbury, in Inghilterra, nel pieno delle tensioni religiose e politiche che avrebbero poi condotto alla Guerra Civile inglese, Hobbes sviluppò una visione del mondo profondamente influenzata dal disordine sociale e dal caos politico del suo tempo. ✦ Vita e contesto storico Hobbes nacque nel 1588, l’anno dell’Invincibile Armata spagnola, evento che simboleggiava per molti inglesi un imminente pericolo esterno. Studiò a Oxford, dove ricevette una formazione classica, ma si appassionò presto alla scienza e alla filosofia meccanicistica, influenzato da Galileo Galilei, René Descartes e altri pensatori moderni. Visse a lungo in esilio in Francia durante la Guerra Civile inglese, timoroso delle ripercussioni delle sue idee. Fu precettore del futuro Carlo II e, sebbene monarchico, entrò spesso in contrasto con i poteri ecclesiastici e accademici del suo tempo. ✦ Pensiero filosofico:...

Corso di storia della filosofia: Descartes 1596

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Réné Descartes 1596 René Descartes (1596–1650) L’uomo che fece della ragione il fondamento del sapere René Descartes, latinizzato in Cartesius, è una delle figure più influenti della filosofia moderna. Nato a La Haye en Touraine (oggi Descartes, in suo onore), in Francia, nel 1596, è universalmente riconosciuto come il padre del razionalismo moderno e uno dei fondatori del pensiero scientifico. La sua celebre massima Cogito, ergo sum ("Penso, dunque sono") è diventata simbolo della ricerca di certezza e verità nella modernità. ✦ La vita e il contesto Descartes visse in un’epoca segnata dalla crisi dell’autorità tradizionale (religiosa e scolastica), dallo scontro tra scienza e fede, e da grandi rivoluzioni intellettuali. Studiò in collegi gesuitici, si formò nel diritto, ma presto si distaccò dalla scolastica aristotelica per cercare un nuovo metodo di conoscenza, capace di garantire certezze assolute. Vissuto a lungo in Olanda, lontano dai tumulti religiosi e politici della ...

Corso di storia della filosofia: Pascal 1623

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Blaise Pascal 1623 Blaise Pascal (1623–1662) Tra scienza, fede e l’abisso del cuore umano Blaise Pascal è stato un genio poliedrico: matematico, fisico, inventore, filosofo, teologo. Nato a Clermont-Ferrand nel 1623, è una delle figure più complesse e affascinanti della cultura europea. La sua opera attraversa e mette in crisi i confini tra razionalità e fede, tra ragione e sentimento, tra finitezza umana e infinito divino. Se Cartesio cerca certezze assolute, Pascal sprofonda nel dubbio, nell’angoscia e nell’intuizione dell’abisso che è l’uomo: un essere fragile, “una canna pensante”. ✦ Un giovane genio della scienza Pascal dimostrò fin da giovane un'intelligenza fuori dal comune. A 16 anni scrisse un trattato sulla geometria proiettiva. A 19 inventò la Pascalina, una delle prime calcolatrici meccaniche. A 23, con esperimenti sul Puy-de-Dôme, confermò l’esistenza del vuoto atmosferico, smentendo la fisica aristotelica e perfezionando la teoria della pressione. È anche l’ideatore d...

Corso di storia della filosofia: Spinoza 1632

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Baruch Spinoza 1632 Baruch Spinoza (1632–1677) Vita e contesto Baruch Spinoza nasce ad Amsterdam nel 1632, in una famiglia ebrea sefardita fuggita dalla persecuzione in Portogallo. Cresciuto in una comunità profondamente religiosa, riceve una formazione ebraica rigorosa, ma si distacca presto dall’ortodossia. Le sue idee razionaliste e critiche nei confronti delle Scritture lo portano, nel 1656, a essere scomunicato dalla sinagoga con una condanna molto severa (cherem), che ne segna profondamente la vita. Rifiutò incarichi universitari e una cattedra a Heidelberg per preservare la sua indipendenza intellettuale. Lavorò umilmente come lucidatore di lenti ottiche, conducendo un’esistenza appartata ma intensa dal punto di vista filosofico. Morì di tubercolosi nel 1677, a 44 anni. Pensiero filosofico 1. Razionalismo radicale Spinoza è uno dei massimi esponenti del razionalismo del Seicento, accanto a Cartesio e Leibniz. Tuttavia, la sua concezione della ragione è ancor più estrema: la veri...

Corso di storia della filosofia: Locke 1632

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John Locke 1632 John Locke (1632–1704) Vita e contesto storico John Locke nasce nel 1632 a Wrington, in Inghilterra, in un periodo di grandi tensioni politiche e religiose. Cresce durante la guerra civile inglese e la successiva Restaurazione. Studia a Oxford, dove si interessa inizialmente alla medicina, alla scienza sperimentale e alla filosofia. Influenzato da Bacon e Newton, diventa uno dei principali esponenti dell’empirismo inglese. Locke fu vicino ai movimenti liberali e sostenitore del parlamentarismo. Visse per un periodo in esilio nei Paesi Bassi a causa delle sue idee politiche, ma tornò in patria dopo la Gloriosa Rivoluzione del 1688, diventando una figura influente nella vita intellettuale e politica del Regno Unito. Pensiero filosofico 1. Empirismo e teoria della conoscenza Locke è considerato il padre dell’empirismo moderno. Nella sua opera più importante, Saggio sull’intelletto umano (Essay Concerning Human Understanding, 1690), afferma che la mente umana alla nascita è...

Corso di storia della filosofia: Leibniz 1646

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Gottfried Wilhelm Leibniz 1646 Gottfried Wilhelm Leibniz (1646–1716) Vita e formazione Leibniz nasce a Lipsia nel 1646, in una famiglia colta: il padre era professore di filosofia morale. Poliglotta e precoce, già a 20 anni ottiene un dottorato in legge. Visse tra Germania, Francia e Italia, occupandosi non solo di filosofia, ma anche di matematica, logica, giurisprudenza, diplomazia, teologia, linguistica e ingegneria. Fu uno dei più grandi  intellettuali universali  del Seicento e un infaticabile promotore del dialogo tra culture e religioni. Pensiero filosofico 1. Razionalismo e metafisica Leibniz è uno dei grandi  razionalisti  del Seicento, insieme a Cartesio e Spinoza. A differenza di Locke, sostiene che  le verità non derivano dai sensi , ma dalla  ragione . La sua metafisica si basa su alcuni principi fondamentali: Principio di identità del discernibili : se due entità sono diverse, devono differire in qualcosa. Principio di ragion sufficiente : nul...

Corso di storia della filosofia: Vico 1668

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Giambattista Vico 1668 Giambattista Vico (1668-1744) è stato un filosofo, giurista e storico italiano, noto per le sue teorie sulla storia e sulla filosofia della storia. È considerato uno dei precursori del pensiero storico moderno e un protagonista dell' Illuminismo italiano . La sua opera più celebre è La Scienza Nuova , un trattato che espone le sue idee innovative sulla storia, la conoscenza e la cultura. Biografia e contesto storico Giambattista Vico nacque il 23 giugno 1668 a Napoli in una famiglia di modesta estrazione. Studioso dotato di una grande passione per la letteratura, la storia e la filosofia, insegnò a lungo nelle università napoletane. La sua carriera accademica non fu priva di difficoltà, ma la sua fama crebbe notevolmente a partire dal XVIII secolo, soprattutto grazie alle sue teorie originali, che lo collocano tra i precursori della filosofia storica. Vico visse in un'epoca di profondi cambiamenti sociali, politici e culturali, con l'ascesa dell...

Corso di storia della filosofia: Montesquieu 1689

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  Montesquieu 1689 Montesquieu, nato nel 1689, è stato uno dei più influenti filosofi e pensatori politici dell'Illuminismo. Il suo vero nome era Charles-Louis de Secondat, barone de La Brède et de Montesquieu, e nacque il 18 gennaio 1689 nel castello di La Brède, vicino a Bordeaux, in Francia. 📚 Opere principali L'opera che lo rese celebre e lo consacrò come figura centrale del pensiero politico moderno è: "Lo spirito delle leggi" (De l'esprit des lois, 1748) In questo testo fondamentale, Montesquieu analizza i diversi tipi di governo e introduce l'idea della separazione dei poteri in esecutivo, legislativo e giudiziario. Questa teoria avrà un impatto profondo sulle costituzioni moderne, in particolare su quella degli Stati Uniti. "Lettere persiane" (Lettres persanes, 1721) Un'opera satirica in forma di scambio epistolare tra due viaggiatori persiani in Francia. Attraverso l'ironia e lo sguardo straniero, Montesquieu critica la società fran...

Corso di storia della filosofia: Voltaire 1694

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  Voltaire 1694 Voltaire, pseudonimo di François-Marie Arouet, nacque il 21 novembre 1694 a Parigi. È stato uno dei più celebri e pungenti filosofi dell’Illuminismo francese, noto per il suo spirito critico, l’ironia tagliente e l’instancabile difesa della ragione, della tolleranza e della libertà di pensiero. ✍️ Opere principali Voltaire fu un autore prolifico: scrisse saggi, tragedie, pamphlet, poesie, lettere e romanzi. Tra le sue opere più note: Candido, o l’ottimismo (Candide ou l’optimisme, 1759) Romanzo filosofico satirico in cui critica duramente l’ottimismo metafisico di Leibniz, rappresentato dal personaggio del filosofo Pangloss. Il protagonista attraversa guerre, disastri naturali e persecuzioni, fino alla conclusione: “Bisogna coltivare il nostro giardino” – un invito alla concretezza e all’azione. Trattato sulla tolleranza (Traité sur la tolérance, 1763) Scritto in seguito al caso Calas (un protestante ingiustamente condannato alla morte), è un'opera contro il fanatis...

Corso di storia della filosofia: Hume 1711

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David Hume 1711 David Hume (1711–1776)  è stato uno dei più influenti filosofi dell’Illuminismo scozzese, nonché storico, economista e saggista. Nato il  7 maggio 1711  a Edimburgo, Hume ha rivoluzionato il pensiero moderno con la sua radicale critica alla metafisica tradizionale, la sua teoria della conoscenza e le sue riflessioni sul senso morale. 🧠 Il pensiero di Hume in sintesi 1. Empirismo radicale Per Hume,  tutta la conoscenza deriva dai sensi . Egli distingue tra: Impressioni , ossia le percezioni vive e immediate (ciò che vediamo, sentiamo, tocchiamo); Idee , che sono copie sbiadite delle impressioni nella nostra mente. Da qui discende il suo  scetticismo moderato : ogni idea che non può essere ricondotta a un’impressione sensibile è da considerare sospetta. 2. Causalità e critica alla metafisica Hume attacca il concetto di  causa-effetto , mostrando che noi non percepiamo mai la “connessione necessaria” tra due eventi: vediamo solo che uno segue ...

Corso di storia della filosofia: Rousseau 1712

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Jean-Jacques Rousseau 1712 Jean-Jacques Rousseau (1712–1778)  è stato uno dei pensatori più originali e rivoluzionari dell’Illuminismo europeo. Scrittore, filosofo, musicista e pedagogista, Rousseau ha avuto un impatto profondo sulla filosofia politica moderna, sull’educazione e sul Romanticismo. Nato a  Ginevra  il 28 giugno 1712, ha vissuto una vita inquieta, segnata da esili e polemiche, ma anche da opere fondamentali per la cultura occidentale. 🧠 Il pensiero di Rousseau in sintesi 1. L’uomo naturale e la critica della civiltà Nel  Discorso sull’origine della diseguaglianza  (1755), Rousseau sostiene che  l’uomo è buono per natura , ma la società e la proprietà privata lo hanno corrotto. “L’uomo nasce libero, e ovunque è in catene.” ( Il contratto sociale ) L’ uomo naturale , libero, innocente e autonomo, è stato sopraffatto dall’ uomo sociale , dominato da ineguaglianze e convenzioni artificiali. 2. Contratto sociale e volontà generale Nel  Contra...

Corso di storia della filosofia: Diderot 1713

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Denis Diderot 1713 Denis Diderot (1713–1784)  è stato uno dei grandi protagonisti dell’Illuminismo francese, noto soprattutto come  curatore e motore dell’Enciclopedia  ( Encyclopédie ), monumentale impresa intellettuale che mirava a raccogliere e diffondere tutto il sapere umano. Filosofo, scrittore, critico d’arte e pensatore libero, ha rappresentato lo spirito più audace e sovversivo dell’Illuminismo. 📖 Vita in breve Nato a  Langres  il 5 ottobre 1713, Diderot abbandonò presto gli studi religiosi per dedicarsi alla filosofia, alla letteratura e alla scienza. La sua vita fu segnata da difficoltà economiche, censura e persecuzioni, ma anche da una straordinaria attività intellettuale. Amico di Rousseau (prima della rottura), corrispondente di Voltaire e frequentatore dei salotti parigini, Diderot è stato una figura centrale della cultura del XVIII secolo. 🧠 Pensiero e tematiche principali 1. L’Enciclopedia (1751–1772) Insieme a D’Alembert, Diderot dirige un'o...

Corso di storia della filosofia: d'Alembert 1717

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Jean Le Rond d'Alembert 1717 Jean Le Rond d’Alembert (1717–1783) è stato un matematico, fisico e filosofo francese, figura chiave dell’ Illuminismo e co-direttore, con Diderot, della celebre Encyclopédie . Uomo di scienza e di ragione, rappresenta la perfetta incarnazione dell’ intellettuale enciclopedista : razionale, critico, indipendente. 📖 Vita in breve Nato a Parigi il 16 novembre 1717, fu abbandonato dalla madre e cresciuto da una famiglia adottiva. Mostrò fin da giovane un talento eccezionale per la matematica e la fisica. Studiò legge e medicina, ma si dedicò interamente alla scienza e alla filosofia. A differenza di Diderot, con cui collaborò per anni, abbandonò l’Enciclopedia nel 1759 , disilluso dalle pressioni religiose e politiche. 🧠 Pensiero e contributi principali 1. Scienze esatte: matematica e fisica D’Alembert fu uno dei grandi matematici del suo tempo. Il suo nome è legato: Alla soluzione delle equazioni alle derivate parziali , in particolare l’e...

Corso di storia della filosofia: Bentham 1748

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  Jeremy Bentham (1748–1832) Il filosofo della felicità misurabile Chi era? Filosofo, giurista e riformatore sociale inglese, Bentham è considerato il fondatore dell’utilitarismo . Si oppose con forza al diritto naturale, alle tradizioni non giustificate e alla morale fondata su principi astratti, proponendo invece un’etica pratica, fondata sul principio di utilità . Il cuore del suo pensiero: il principio di utilità “La natura ha posto l'umanità sotto il dominio di due sovrani: il dolore e il piacere.” Bentham sostiene che tutte le azioni umane sono guidate dalla ricerca del piacere e dalla fuga dal dolore . Di conseguenza, la morale deve basarsi su questo dato di fatto: un’azione è buona se aumenta la felicità e diminuisce la sofferenza . Il calcolo edonistico Per rendere etica e politica scientifiche e razionali , Bentham propone di misurare l’utilità in base a criteri quantificabili , tra cui: Intensità del piacere Durata Certezza o incertezza Prossimità o lo...